Profili docenti

Alessio Barbagli

Alessio Barbagli (Senior Hydrogeologist) è laureato in geoscienze (Laurea Magistrale all’Università di Siena) con esperienza nella caratterizzazione idrogeochimica delle acque sotterranee, GIS, Idrogeologia Applicata e Monitoraggio Ambientale. Nel 2017 ha conseguito il Dottorato di Ricerca PhD presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con la tesi dal titolo “Analysis of groundwater interaction in drainage water phyto-treatment and in aquifer recharge schemes”. Durante il dottorato ha partecipato a diversi progetti internazionali (H2020 FREEWAT, FP7 MARSOL, il Progetto italo-israeliano PHARM-SWAP-MED, EU-MED E2STORMED) migliorando le sue conoscenze nell’idrogeochimica, inquinanti emergenti, nella ricarica artificiale degli acquiferi, nella modellazione numerica delle acque sotterranee e nei servizi ambientali.
Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università di Ferrara (Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra), è consulente per la Geoexplorer Impresa Sociale S.r.l, ed è coinvolto, grazie ad una rete di collaborazione unificata, nel Gruppo di Geofisica e Idrogeologia al Centro di Geotecnologie (CGT) dell’Università di Siena nel progetto REWAT, insieme all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Gabriele Bernagozzi

Laureato a Bologna nel 1994 con la votazione di 110/110, nel 1995 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Geologo. Nel periodo fra il 1995 e il 1999 è stato impegnato nelle attività di Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra, sviluppando una tesi sulla realizzazione di carte della pericolosità da frana. Dal 1999 svolge la libera professione, nel settore dell’idrogeologia e della modellazione dei flussi di falda, lavorando principalmente per imprese di progettazione e costruzione. Ha avuto un rapporto di oltre 12 anni come consulente con CAVET e con altre imprese coinvolte nella realizzazione della linea alta velocità ferroviaria Bologna Firenze per lo studio delle problematiche idrogeologiche connesse con lo scavo di gallerie profonde sotto falda. Ha svolto consulenza con Fiatengineering e Tecnimont per lo studio di problematiche ambientali idrogeologiche sempre lungo la linea Bologna Firenze. Con la società di ingegneria Enser di Faenza, ha avuto contribuito come consulente alla realizzazione di modelli idrogeologici con Modflow e per lo studio di problemi di filtrazione connessi con la realizzazione di opere di ingegneria.
Nel 2004 è stato titolare come professore a contratto del corso di Geologia Tecnica tenuto presso l’università di Ferrara e, per poter sfruttare al meglio le sue competenze professionali, ha incentrato le lezioni sullo studio dei rapporti fra acqua e terreno.
Nel periodo 2003-2005 ha tenuto alcuni seminari tecnici presso l’Università di Bologna e di Modena sui problemi di tipo idrogeologico che possono insorgere durante la realizzazione di gallerie e scavo sotto falda.
Nel 2009-2011, in collaborazione con un informatico, ha sviluppato il portale internet www.idrogeologia.net.

Tullia Bonomi

Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è responsabile del gruppo di ricerca di Idrogeologia Ambientale del DISAT.
La sua attività di ricerca è stata mirata in particolare all’utilizzo della modellistica idrogeologica per lo studio, la valorizzazione e la gestione delle acque sotterranee e della loro relazione con le acque superficiali tramite un approccio che prevede una sinergia tra banche dati, modelli matematici, strumenti statistici di elaborazione dati e mappatura con strumenti informativi territoriali.
È autrice di oltre 50 lavori pubblicati su riviste a livello internazionale e nazionale, e numerosi contributi presentati a congressi nazionali ed internazionali. Dal 2000 l’attività di ricerca è focalizzata sulle ricostruzioni tridimensionali relative alla parametrizzazione dei corpi in depositi sciolti, finalizzate al miglioramento dei dati di ingresso nei modelli di flusso e di trasporto. Sono state applicate procedure di interscambio tra vari software, banche dati, GIS e modelli, finalizzate alle applicazioni dei modelli. In particolare, sono stati sviluppati metodi e tecniche di elaborazione di dati geologici per la ricostruzione 3D dei parametri nei depositi di pianura.
Tra i numerosi progetti di ricerca coordinati, dal 1998, è continuamente in fase di sviluppo ed ampliamento, una banca dati online TANGRAM (www.tangram.samit.unimib.it) nella quale i dati relativi a pozzi per acqua vengono organizzati e codificati. Attualmente sono stati inseriti quasi 40.000 dati nel territorio lombardo, piemontese e valdostano. Altra banca dati online sviluppata è TANCHIM (www.tanchim.samit.unimib.it), nella quale le analisi chimiche relative ai pozzi per acqua archiviati in TANGRAM vengono organizzate e codificate. TANCHIM è in continuo aggiornamento ed attualmente sono presenti dati idrochimici di ARPA Valle d’Aosta.

Iacopo Borsi

Iacopo Borsi ha più di 18 anni di esperienza nella modellazione di processi industriali ed ambientali. Le sue competenze specifiche sono: (A) programmazione scientifica per il processamento di dati ambientali, anche incorporati in GIS (è autore di plugin QGIS per l’analisi dei dati e la modellazione numerica). (B) modellazione di processi idrologici/idrogeologici (modellazione idrologica, analisi dei dati climatici, modelli di flusso e trasporto per le acque sotterranee); (C) modellazione dell’impatto e della probabilità del rischio associato ad incidenti negli impianti industriali.
E’ utente esperto di software numerici e di modellazione (MODFLOW, MT3DMS, HEC-RAS, HEC-HSM, MATLB, SciLab, COMSOL, software GIS, database relazionali, ecc.) e conosce linguaggi di programmazione (Python, Fortran, C++).
Possiede esperienza di insegnamento a livello nazionale ed internazionale.
È Project Manager per progetti internazionali e nazionali di ricerca e sviluppo, transfer tecnologici e innovazione industriale.
È autore di una monografia e di più di 25 articoli su giornali internazionali e revisore per giornali internazionali di matematica applicata ed industriale, ingegneria ambientale e chimica.
Dal 2012 è Co-Editor in Chief per Acque Sotterranee – Italian Journal of Groundwater.
Attualmente è Senior Environmental Modeler presso TEA SISTEMI S.p.A. dove supervisiona l’analisi dei dati ambientali, la modellazione e la gestione dei progetti di ricerca e sviluppo (nazionali e internazionali). E’ attualmente coinvolto nello sviluppo di strumenti informatici di modellazione ambientale, integrati in GIS (stima delle risorse idriche, trattamento delle acque reflue, inquinamento atmosferico, valutazione del rischio, ecc.), anche collegati a tecnologie di rilevamento in tempo reale e database relazionali.

Giovanna De Filippis

Nel 2012 ha conseguito la Laurea Magistrale in Fisica presso l’Università del Salento e nel 2016 il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Milano.
Da Aprile 2020 lavora presso AECOM URS Italia S.p.A., un’azienda leader nei servizi di consulenza ambientale, dove fa parte del gruppo “Water & Risk”. Le principali attività includono la partecipazione a progetti di ingegneria civile e ambientale che prevedono caratterizzazioni ambientali, geologiche, idrogeologiche e geotecniche, al fine di acquisire i dati necessari per la progettazione, installazione e gestione di sistemi di bonifica.
Tra Ottobre 2015 e Marzo 2020 ha fatto parte del gruppo Water Nexus dell’Istituto di Scienze della Vita presso la Scuola Superiore Sant’Anna, con coinvolgimento in importanti progetti finanziati dall’UE e progetti nazionali riguardanti la qualità e quantità delle risorse idriche sotterranee. I principali obiettivi hanno incluso: (i) gestione e protezione degli ecosistemi legati all’acqua; (ii) analisi della resilienza delle risorse idriche sotterranee rispetto agli impatti dei cambiamenti climatici e della pressione antropica; (iii) sviluppo di strumenti a supporto del processo decisionale, al fine di rendere più sostenibile l’uso delle risorse idriche sotterranee e superficiali.
Le esperienze maturate hanno permesso di sviluppare competenze tecniche relative alla conoscenza e capacità di utilizzare: (i) strumenti per l’analisi, l’archiviazione e la visualizzazione di dati idrologici, idrogeologici e climatici; (ii) strumenti di modellazione per la simulazione di processi legati al ciclo idrologico; (iii) strumenti GIS e linguaggi di programmazione per lo sviluppo di applicativi software finalizzati alla gestione integrata dell’acqua.

Antonio Di Gennaro

Laureato in Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino, Antonio di Gennaro vanta quasi vent’anni di esperienza diversificata in ingegneria ambientale, idrogeologia, caratterizzazione e bonifica di siti contaminati.
Appassionato di GIS, ha lavorato sia per aziende private che pubbliche e ha realizzato progetti nella maggior parte d’Italia con enti governativi di tutti i livelli, tra cui: bonifica di sversamenti e rilasci, flusso di acque sotterranee e modellazione di trasporto contaminanti, azioni correttive basate sul rischio (RBCA), contenimento dei rifiuti urbani, sviluppo e protezione delle risorse idriche sotterranee, autorizzazione normativa.
Da oltre sei anni collabora con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) del Lazio, occupandosi della caratterizzazione/bonifica del bacino contaminato del Lago di Vico e di un ex impianto di produzione e riempimento di armi chimiche.
Attualmente, è consulente senior presso Sogesid SPA per il Ministero dell’Ambiente, all’interno della linea L3 del progetto FESR MIR (Mettiamoci In RIGA, Rafforzamento Integrato della Governance Ambientale), finalizzato al miglioramento della governance pubblica dei SIN contaminati (Siti italiani di Interesse Nazionale).
È inoltre consulente indipendente dell’Ufficio Risorse Idriche presso l’Amministrazione della Regione Puglia, consulente su tematiche relative alla gestione regionale dei fanghi di depurazione e al riutilizzo delle acque reflue trattate.
E’ abilitato come “Ingegnere Professionale” all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari e certificato “Tecnico Superiore” in energie rinnovabili ed efficienza energetica dalla Regione Piemonte.

Lucio Di Matteo

Lucio Di Matteo, Professore Associato dal 2018 (settore GEO/05), si è laureato in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Perugia nel 1999 (110/110 e lode). Dal 2007 al 2018 è stato Ricercatore presso la stessa Università. Nel 2003 ha conseguito il dottorato di ricerca in idrogeologia applicata e uso sostenibile della risorsa idrica, con periodo di formazione di sei mesi presso il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Lancaster (UK). Dal 2012 è responsabile scientifico del laboratorio di Geologia Applicata e Geofisica Applicata del Dipartimento di Fisica e Geologia. Dal 2017 è membro del Corso di Dottorato di Ricerca in Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. È iscritto all’AIGA (Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale), alla IAH (International Association of Hydrogeologists) e alla IAEG (International Association for Engineering Geology and the Environment). E’ Membro dell’Editorial Board delle riviste “Geotechnical and Geological Engineering” e “Sustainability”. Ha pubblicato più di 50 lavori scientifici su riviste internazionali e nazionali. È titolare dei seguenti corsi presso l’Università di Perugia:
 Environmental Geology (LM in Geosciences for Risk and Environment Management and LM in Geology for Energy Resources);
 Rilevamento Geologico Tecnico e Monitoraggio (LT in Geologia);
 Rischio Idrogeologico (LM in Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito).

John Doherty

John Doherty, Ph.D, è l’autore di PEST e della relativa suite di programmi. È titolare della Watermark Numerical Computing, ha ricoperto incarichi presso il National Center for Groundwater Research and Training alla Flinders University e con la University of Queensland, Australia, dove ha svolto attività di ricerca ed ha seguito studenti di dottorato. Ha iniziato la sua carriera come geofisico di campo, spostandosi poi verso la modellazione ambientale. I suoi interessi di ricerca includono il continuo sviluppo di software e metodologie per la soluzione di problemi inversi utilizzando modelli ambientali, la quantificazione dell’incertezza predittiva del modello e per l’uso appropriato dei modelli nel contesto decisionale. È al momento parte attiva dell’iniziativa GMDSI.

Walter Dragoni

Walter Dragoni, già Professore Ordinario di Geologia Applicata e Idrogeologia, è in pensione dal 2015; al momento tiene, per contratto, il corso di Hydrogeology al corso di Laurea Magistrale “Petroleum Geology” all’Università di Perugia.
Si è laureato in Scienze Geologiche all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1969. Fino al 1977 ha lavorato nel campo della prospezione mineraria e della geologia applicata, in Italia e all’estero. Dal 1977 al 1988 ha lavorato come ricercatore al CNR-IRPI (Consiglio Nazionale di Ricerca – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica). Nel 1988 ha vinto un concorso da Professore Associato all’Università di Perugia, diventando Professore Ordinario nel 2000 presso la stessa Università. Tra il 1988 e il 2015 ha tenuto vari corsi nell’ambito della Idrogeologia, Geologia Applicata e Rischi Geologici.
Durante il servizio all’Università di Perugia, è stato:
– Presidente del Consiglio dei corsi di laurea di primo e secondo livello in Scienze Geologiche (2000-2005).
– Coordinatore della Scuola di Dottorato in “Geologia Applicata, Geomorfologia e Idrogeologia” (2000-2004).
– Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra (2006-2010 e 2013-2015).
W. Dragoni ha inoltre lavorato come consulente esperto per la Protezione Civile, trattando problemi riguardanti frane, alluvioni e contaminazioni delle acque sotterranee. Ha svolto e coordinato ricerche su idrogeologia, idrologia, limnologia (studi su diversi laghi dell’Italia centrale), carsismo (in climi aridi e temperati), fenomeni di erosione e franosi. Attualmente, lavora principalmente nella modellazione numerica di sistemi idrogeologici e idrologici e sul problema riguardante l’influenza dei cambiamenti climatici sul ciclo dell’acqua. Inoltre, è interessato all’archeologia della gestione dell’acqua e delle opere idrauliche.
W. Dragoni è stato responsabile di vari contratti di ricerca (ENEL, ENEA, enti locali, ecc). Tra il 2000 e la data del suo pensionamento, W. Dragoni è stato un revisore esterno per l’IPCC. È membro dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria e membro onorario della “Watershed Management Society” dell’Iran. W. Dragoni è autore o co-autore di più di cento pubblicazioni.

Daniela Ducci

Daniela Ducci è Professore Ordinario di “Geologia Applicata” e “Engineering and Environment Geology” presso l’Università Federico II di Napoli. Ha conseguito la laurea in Geologia presso l’Università di Napoli nel 1982 e nel 1983 ha conseguito un Diploma post-laurea in Idrologia delle acque sotterranee (CIHS) presso l’Università Politecnica della Catalogna, Spagna (UPC-Barcelona-ES). È entrata a far parte del Dipartimento di Geologia Applicata nel 1986, dopo aver studiato modellazione delle acque sotterranee presso l’Università Politecnica della Catalogna, come borsista.
La sua attività di ricerca copre un’ampia varietà di argomenti di Geologia Ingegneristica e valutazione delle risorse idriche in ambienti carsici, mappatura idrogeologica, idrogeochimica e contaminazione degli acquiferi, vulnerabilità all’inquinamento delle acque sotterranee e valutazione e mappatura del rischio. Si occupa principalmente di studi idrogeologici riguardanti: protezione, gestione e pianificazione delle risorse idriche sotterranee, anche nell’ambito della normativa europea sulle acque sotterranee; caratterizzazione idrogeochimica; valutazione delle risorse idriche sotterranee e dell’impatto del cambiamento climatico; cartografia idrogeologica attraverso tecniche innovative GIS/3D. Gli aspetti metodologici studiati sono stati sviluppati al fine di indagare l’idrogeologia delle pianure alluvionali-piroclastiche e dei sistemi carsici.
Negli ultimi anni, i suoi interessi di ricerca si sono concentrati soprattutto sull’uso del GIS nella valutazione della protezione delle acque sotterranee. In questo campo ha partecipato dal 1990 a numerose ricerche in Idrogeologia finanziate da Istituzioni italiane ed europee.
È autrice di più di cento pubblicazioni relative a: a) valutazione delle risorse idriche sotterranee e studi di flusso idrico sotterraneo in diversi contesti geologici; b) protezione delle acque sotterranee dalla contaminazione; c) impatto del cambiamento climatico sulle risorse idriche sotterranee; d) utilizzo del Sistema Informativo Territoriale per la definizione della vulnerabilità degli acquiferi e la valutazione e mappatura del rischio.
È presidente dell’Italian Chapter dell’ International Association of Hydrogeologists (AIH/IAH).

Marco Falconi

Marco Falconi ha conseguito prima la laurea in Scienze Ambientali (2001) e poi in Geologia (2010) presso l’Università di Urbino (Italia). Dal 2003 lavora presso l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). La sua attività principale in ISPRA è di supporto al Ministero dell’Ambiente, della Terra e del Mare nel controllo tecnico dei Piani di Caratterizzazione, Analisi di Rischio, Progetti di Bonifica, Piani di Monitoraggio, Messa in Sicurezza di emergenza nei siti contaminati di interesse nazionale.
È autore di numerosi documenti e linee guida sul tema della gestione dei terreni e dei siti contaminati con istituzioni italiane e internazionali. È coordinatore del gruppo di esperti IMPEL “Water and Land”, membro dell’European Environment Information and Observation Network (EIONET) come Centro di Riferimento Nazioneale (NRC) per il suolo. Collabora o ha collaborato con diverse istituzioni internazionali come EEA, Commissione europea, JRC, UN Environment, FAO, su diversi aspetti riguardanti suolo e acque sotterranee, oltre che con diverse università in Italia e all’estero (Georgia State University-USA, Università di Parigi Est Marne la Vallée- Francia, Hebei Safea-Cina, Rajagiri-India, University of Madison-USA, University of Liege-Belgium).

Daniel Feinstein

D. Feinstein ha lavorato nel campo dell’Idrogeologia quantitativa per 30 anni. Ha studiato modellazione delle acque sotterranee al New Mexico Institute of Mining and Technology e alla University of Wisconsin-Madison, prima di lavorare come consulente su progetti di bonifica per Papadopulos & Associates e Geraghty & Miller. Nel 1997 è entrato a far parte dell’USGS dove si è specializzato in studi interpretativi che coinvolgono la modellazione regionale delle acque sotterranee, la simulazione delle interazioni tra le acque sotterranee/acque superficiali e la simulazione del trasporto di contaminanti naturali. Ha recentemente diretto uno studio pilota di modellazione del bacino del Lago Michigan come parte del programma, avviato recentemente dall’USGS, per determinare lo stato, le tendenze e le prospettive della disponibilità idrica negli Stati Uniti. I suoi attuali interessi di ricerca includono modelli statistici che emulano simulazioni guidate dai processi, riguardanti l’età delle acque sotterranee o il depauperamento dei corsi d’acqua a causa dei pompaggi, oltre a modelli di trasporto che prevedono il flusso di calore in relazione con i cambiamenti climatici. Feinstein è professore a contratto presso il Geosciences Department of the University of Wisconsin-Milwaukee e da anni tiene corsi di modellazione in Italia.

Micheal Fienen

Mike Fienen è un Idrologo ricercatore presso l’USGS Wisconsin Water Science Center e professore a contratto presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università del Wisconsin-Madison. La ricerca del Dr. Fienen è incentrata nel fornire supporto decisionale per gli stakeholder al fine di considerare l’incertezza associata ai problemi ambientali ed estrarre la maggior parte delle informazioni dai dati. Questa vera e propria “missione” si esplica seguendo i principali filoni di ricerca riguardanti la stima dei parametri modellistici e previsioni dei sistemi ambientali. Le applicazioni specifiche includono gli aspetti qualitativi e quantitativi delle acque sotterranee; l’inferenza statistica e la previsione della qualità dell’acqua in ambiente costiero; la contaminazione dal mercurio in acqua e biota; gli impatti sull’ecosistema e acque sotterranee causati dall’innalzamento del livello del mare. A supporto di queste problematiche, gli aspetti legati all’efficienza computazionale, all’analisi statistica e gestione dei dati giocano un ruolo fondamentale.
Il Dr. Fienen ha fondato CrowdHydrology insieme al Dr. Christopher S. Lowry, una piattaforma di crowdsourcing finalizzata allo sviluppo di metodi innovativi per raccogliere dati idrologici spazialmente distribuiti.

Giovanni Formentin

Giovanni Formentin, ingegnere per l’ambiente e il territorio laureatosi al Politecnico di Milano, con una tesi sul petrolchimico di Porto Marghera, relatore Vincenzo Francani.
È socio fondatore di Tethys srl, una società di consulenza specializzata in idrogeologia, e presidente di IT2E srl, laboratorio di analisi chimiche isotopiche al servizio dei settori ambientale e oil&gas.
Lavora dal 2002 come consulente e ricercatore nei campi dell’idrogeologia e della gestione delle risorse idriche. In particolare, sviluppa modelli di flusso e trasporto alla gestione delle risorse idriche e a siti contaminati, finalizzati alla caratterizzazione quali-quantitativa, alla progettazione di interventi di bonifica e al controllo dell’intrusione salina.
Riguardo ai siti contaminati, ha svolto attività e costruito modelli per i principali siti petrolchimici e raffinerie italiane: petrolchimici di Porto Marghera, Porto Torres, Brindisi, Manfredonia, raffinerie AGIP di Porto Marghera, Tamoil di Cremona, API di Falconara M.ma, siti di interesse nazionale di Pieve Vergonte, Orbetello. Ha inoltre svolto studi su acquiferi regionali, in Italia e all’estero, per la gestione delle acque: acquiferi del milanese, acquifero del Campidano in Sardegna, valle della Bekaa in Libano, Central Dry Zone in Myanmar. Altri studi hanno avuto come obiettivo la previsione stocastica degli effetti provocati da interventi sul sistema acquifero, indagando l’interazione tra la falda e le infrastrutture.
Formentin ha tenuto corsi di modellazione delle acque sotterranee utilizzando Modflow e FEFLOW presso il Politecnico di Milano e l’Università Federico II di Napoli, oltre a corsi di modellistica e analisi dell’incertezza con PEST, insieme a John Doherty e Francesca Lotti.
Da Gennaio 2021 è membro del Comitato Scientifico di SYMPLE.

Vincenzo Francani

Vincenzo Francani, nato a Milano nel 1939 e laureato in Geologia nel 1963, poi specializzato in Geologia Applicata nel 1968, è stato professore ordinario di geologia applicata presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano dal 1984 al 2011. Insegnamento, ricerche e studi professionali riguardano i campi della Geologia applicata all’idrogeologia, alla gestione e recupero delle acque sotterranee e dei siti contaminati.
Idrogeologia applicata: le ricerche eseguite includono la modellazione concettuale dei flussi idrici sotterranei e del trasporto di inquinanti, l’intrusione salina e il trasporto dei contaminanti negli acquiferi, la consistenza e localizzazione delle riserve idriche, la loro gestione e identificazione dello stato qualitativo. Ha eseguito ad esempio, con la collaborazione di un vasto gruppo di esperti, la prima modellazione idrogeologica della Lombardia fra il 1990 e il 1993 su incarico della Regione. Nel corso di questi studi, modelli concettuali e matematici sono stati impiegati per lo studio del trasporto di contaminanti nel saturo e nell’insaturo, anche per inquinanti tossici e pericolosi, al fine di individuare le tecniche più idonee per la loro bonifica e rimozione. I risultati delle ricerche sono stati applicati al contenimento di inquinamenti da impianti industriali tanto in acquiferi porosi quanto in rocce fratturate in Lombardia, Veneto, Sicilia e Sardegna.
Inoltre, ai fini delle ricerche descritte, sono stati esaminati i problemi di estesi bacini carsici italiani, per es. quello del Fiumelatte nel Gruppo delle Grigne di Lecco, della sorgente Nossana in Val Seriana e della fonte di Mompiano a Brescia, e sono stati sperimentati modelli stocastici al fine di accertare il rischio di esaurimento delle fonti.
Diversi problemi di drenaggio sono stati affrontati nella progettazione di infrastrutture e opera in sotterraneo in aree alpine ed appenniniche, e per assicurare la stabilità dei versanti e di arginature fluviali interessate da fenomeni di erosione sotterranea.
Ricerche per il controllo e la gestione delle acque nelle aree urbane: sono state sviluppate dal 1987 ricerche dirette in generale a individuare metodi di indagine e soluzioni per la protezione dei sistemi idrogeologici di aree di interesse sovracomunale e regionale, in particolare per la definizione delle zone di salvaguardia delle fonti di approvvigionamento (pozzi e sorgenti) dei centri urbani. Inoltre, per vent’anni, dal 1990 al 2010, con la collaborazione di studiosi del Politecnico e dell’Università di Milano, sono stati portati a termine studi sulle provincie lombarde, ricostruendone idrogeologia, bilancio idrico e probabile evoluzione nel medio termine, tramite indagini di campo e modelli matematici.
Questi studi sono sintetizzati in oltre 150 pubblicazioni, comprendenti testi di idrogeologia ambientale e applicata. Attualmente è presidente della società di consulenza Tethys s.r.l di Milano.

Enrico Guastaldi

Chief Operating Officer e socio di GEOexplorer Impresa Sociale S.r.l. (Italia), responsabile del settore di Geofisica ed Idrogeologia presso il CGT Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena; Presidente di CGT SpinOff S.r.l. (Italia) e socio della Société Marocaine de GéoTechnologies (Marrakech, Marocco). Iscritto all’Ordine dei Geologi della Toscana (n.1885). Coordina attività di consulenza e ricerca principalmente riguardanti idrogeologia, geologia ambientale, geofisica applicata. Ha conseguito una laurea in Scienze Geologiche all’Università di Siena nel Novembre 1999 e un Master of Sciences in Mining and Environmental Geostatistics (Università di Leeds, GB). Nel Novembre 2005 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università di Siena. Durante i suoi 20 anni di esperienza, ha acquisito esperienza e competenze in diversi campi come geologo e idrogeologo, come specialista in Idrologia Ambientale, Statistica e Geostatistica, Analisi Spaziale, Remote Sensing, GIS, Radioattività Naturale, Contaminazione Ambientale e Bonifica. Dal 2005, è docente all’Università di Siena presso il CGT.

Rui Hugman

Rui ha conseguito un Master in Ingegneria Ambientale e un dottorato di ricerca PhD in Geoscience presso l’Università dell’Algarve (Faro, Portogallo). Attualmente è ricercatore presso la Flinders University (Australia). I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla modellazione numerica e sulla loro applicazione per lo sviluppo sostenibile delle risorse, con un focus particolare sull’uso appropriato di modelli di supporto decisionale. Un modellatore di acque sotterranee con una storia di lavoro in ambienti sia di consulenza che di ricerca in Europa, Africa meridionale e Australia, ha competenze in analisi dei dati, Python, Feflow, MODFLOW ed è attualmente immerso nel meraviglioso mondo di PEST/PEST ++. Attualmente fa parte del team GMDSI (Groundwater Modeling Decision Support Initiative), che mira a migliorare il ruolo svolto dalla modellazione delle acque sotterranee nel supportare la gestione ambientale e il processo decisionale. Rui è principalmente coinvolto nello sviluppo e nella dimostrazione di metodologie di assimilazione dei dati e analisi dell’incertezza e software per la modellazione di supporto decisionale. Ora fa parte del Comitato Scientifico di SYMPLE.

Randy Hunt

Randy Hunt, Ph.D., è ricercatore idrologo e direttore Associate Director of Science presso il Wisconsin Water Science Center, US Geological Survey e professore presso il Dipartimento di geoscienze, Università del Wisconsin-Madison. Con oltre 30 anni di esperienza, il suo lavoro si concentra sul flusso delle acque sotterranee e sui suoi effetti sui sistemi naturali. La sua ricerca utilizza una varietà di approcci come la modellazione numerica, la chimica degli ioni e degli isotopi, i traccianti, la stima dei parametri e i metodi stocastici. Analizza una serie di sistemi di acque sotterranee e superficiali, comprese le interazioni tra zone umide, corsi d’acqua e laghi. Più recentemente questo lavoro è stato esteso alla ricerca che studia l’ecoidrologia dei sistemi acquatici, gli effetti dei fattori climatici e dell’uso del suolo e la fonte e il trasporto di virus enterici ai pozzi di acqua potabile e attraverso i bacini idrografici. È autore di oltre cento pubblicazioni, inclusi importanti contributi nello sviluppo di PEST++ e nella seconda edizione del libro “Applied Groundwater Modelling” (Anderson, Woessner e Hunt, 2015).

Luigi Lana

Nel 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale presso il corso di Geologia Applicata all’Ingegneria, al Territorio e ai Rischi dell’Università di Roma “Sapienza”. Durante il suo corso di laurea si è specializzato in Idrogeologia ed Idrogeochimica. Attualmente lavora nel settore HG di Kataclima srl, dove si occupa principalmente di modellazione numerica idrogeologica, raccolta su campo, analisi ed elaborazione dei dati, ed elaborazioni GIS. Ha collaborato ad articoli scientifici sul campo della caratterizzazione idrogeologica ed idrogeochimica dell’Isola di Ischia. Ha tenuto, come collaboratore esterno, il corso “Introduzione a QGIS” presso il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università della Tuscia. Da Gennaio 2021 è tra i membri fondatori di SYMPLE.

Sara Leggio

Laureata in Economia e Commercio con specializzazione in Economia Ambientale, ha realizzato una tesi di laurea sul meccanismo economico dell’emission trading applicato al distretto conciario toscano. Dopo un Master alla Bocconi in Economia e Management dell’ Ambiente, si è trasferita in Cina per due anni e mezzo dove ha lavorato per Enel e per il Ministero dell’Ambiente allo scouting di progetti di efficienza energetica e produzione di energie rinnovabili eleggibili come meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto (Clean Development Mechanism – CDM e Joint Implementation- JI). Rientrata in Italia, ha lavorato per il Ministero dell’Ambiente ai negoziati europei e internazionali sul clima. In qualità di rappresentate della Designated National Authority italiana per l’approvazione di progetti CDM/JI del protocollo di Kyoto, si è occupata anche della verifica del rispetto dei requisiti tecnico-legali di progetti di produzione di energia idroelettrica rispetto a quanto stabilito dalla World Commission on Dams. Ha poi lavorato per un ente in house del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione e rendicontazione finanziaria del POIn Energie Rinnovabili PO-FESR 2013-17. Oggi lavora come formatrice e consulente nel settore economico-ambientale.

Francesca Lotti

Francesca Lotti, PhD, è idrogeologa, modellista, docente e partner di Kataclima. Nel 2021 avvia la Start-Up Innovativa SYMPLE insieme ad altri 4 soci. Ha quasi 20 anni di esperienza nelle indagini di campo e nella modellazione numerica con MODFLOW e FEFLOW di siti contaminati, miniere, impianti geotermici, acquiferi costieri, progetti di dewatering ed altro. Collabora con enti di ricerca e società a livello nazionale ed internazionale. Dal 2001 al 2014 ha svolto attività di ricerca presso l’Università degli Studi della Tuscia; dal 2008 è docente all’Università di Camerino, dove ha seguito numerose tesi magistrali e di dottorato. Tiene regolarmente corsi professionali, tutoring aziendali e lezioni presso Master di II livello. Ha sempre sognato di fondare una scuola di idrogeologia dove al primo posto ci fosse la condivisione di esperienze, conoscenze e strumenti operativi.

Lucia Mastrorillo

Lucia Mastrorillo è Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre. Si è laureata in Scienze Geologiche presso l’Università La Sapienza di Roma, dove, nel 1994, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra in Idrogeologia, studiando gli acquiferi della dorsale carbonatica umbra marchigiana. Il suo iniziale settore di ricerca è stato lo studio idrostrutturale delle falde acquifere carbonatiche a scala regionale, per la valutazione della risorsa idrica e la definizione delle principali direttrici di flusso delle acque sotterranee. Nel tempo ha applicato l’approccio idrostrutturale ad altri domini geologici, collaborando con diverse Università per la realizzazione di modelli idrogeologici concettuali di acquiferi vulcanici e costieri, nonché di acquiferi dolomitici del settore alpino.

Da diversi anni insegna Idrogeologia nel corso di laurea magistrale Geologia del Territorio e delle Risorse dell’Università Roma Tre e Geologia Applicata nel corso di laurea magistrale Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Attualmente sta perfezionando una nuova linea di ricerca nel campo dell’idrologia sismica (Earthquake Hydrology), conducendo studi sugli effetti del terremoto nelle idrostrutture carbonatiche appenniniche, a seguito degli eventi sismici del 2016

Mara Meggiorin

Nel 2016 ha concluso un Double Degree Program e si è laureata in Ingegneria Ambientale presso l’Università di Trento e presso l’Instituto Superior Técnico de Lisboa. Nel 2020 ha conseguito un dottorato esecutivo in Ingegneria Ambientale presso l’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con Sinergeo (discussione marzo 2021). Il progetto di dottorato ha studiato il sistema idrico sotterraneo del bacino del Bacchiglione applicando analisi statistiche a un ampio set di dati di serie temporali dei livelli delle acque sotterranee e l’implementazione di un modello di flusso in FEFLOW. Nel corso dei suoi studi e con le tesi magistrali e di dottorato si è occupata di idrologia, modellistica, statistica e geostatistica. Questa conoscenza è stata applicata in tre diversi stage: il primo, in un’azienda che progetta impianti di trattamento delle acque reflue industriali (2016); il secondo nel centro di ricerca olandese Deltares (2017) e il terzo nello U.S. Geological Survey (2019). Entrambi gli stage all’estero si sono concentrati sull’implementazione di modelli 3D che descrivono le dinamiche interconnesse delle acque sotterranee e salate nelle aree costiere: Delta del Mekong (Vietnam) e Long Island (NY). Da ottobre 2020 lavora come consulente ambientale, specializzata nel settore idrogeologico. Le principali attività consistono nella caratterizzazione geologica e idrogeologica, nella gestione e ottimizzazione delle reti di monitoraggio e nell’analisi statistica dei dati chimici e idrologici disponibili. In queste esperienze lavorative sono state sviluppate diverse competenze tecniche: l’utilizzo di diversi software di modellazione delle acque sotterranee e l’organizzazione, gestione e analisi di dataset con strumenti GIS e diversi linguaggi di programmazione.

Antonio Menghini

Antonio Menghini si è laureato in Scienze Geologiche all’Università di Roma “La Sapienza” (1989). Ha seguito il corso “Processing and Interpretation of SkyTEM Data”, tenuto dal Gruppo di Idrogeofisica dell’Università di Aarhus, Danimarca.
Durante l’anno accademico 2008-2009 è stato Professore di “Geofisica Applicata alle Successioni Sedimentarie” presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti.
Ha partecipato ai seguenti progetti internazionali, ad esempio il MARS-MUSES (2001), come esperto TDEM per svolgere prospezioni elettromagnetiche del sottosuolo marziano più superficiale, con lo scopo di scoprire la presenza di acqua o ghiaccio nel terreno (con CNR, Università di Roma e altre istituzioni). Ha partecipato al Progetto di Ricerca (2008-2009) sull’utilizzo del metodo IP per la caratterizzazione delle acque sotterranee e il rilevamento di contaminanti, con l’Università di Ferrara e il Council for Geoscience (Sud Africa). È stato membro del Comitato Scientifico del Workshop Dead Sea Sinkholes (EAGE), ad Amman in Giordania. Ha tenuto lezioni sulla AEM alla Chinese Academy of Sciences a Pechino e al NGRI a Hyderabad in India.
Ha svolto inoltre, le seguenti attività di consulenza: attività professionale come geologo e geofisico (1990-2008) per applicazioni ingegneristiche, idrogeologiche, ambientali ed archeologiche, con esperienza nei metodi EM, corrente diretta e magnetici. Attività di consulenza idrogeologica, con prove di emungimento, bilanci idrogeologici e attività di individuazione di risorse idriche sotterranee. È stato consulente Geofisico per Rocksource e Nordic Mining, due società norvegesi coinvolte nell’esplorazione di idrocarburi.
È attualmente impiegato presso Emergo (Italia) come esperto di elaborazione ed interpretazione di dati Airborne EM. In campo idrogeologico, ha elaborato ed interpretato numerosi dataset AEM, tra cui Laguna di Venezia, Italia (CNR), Fiume Ticino-Magenta, Italia (CAP Holding), Johor, Malesia (NIRAS), Bassa Sassonia, Germania (LBEG), Peace River, British Columbia, Canada (Geoscience BC), Rethink Water Project, Danimarca (Governo Danese), Cheyenne, Wyoming, Stati Uniti (Geotech), Dunea, Paesi Bassi (Artesia), Guadalupa, Martinica e Isole della Riunione (BRGM), Perth, Australia occidentale (Department of Water).

Gani Nesipbekov

Oleksandra Pedchenko

Oleksandra Pedchenko è una ricercatrice post-doc presso il National Institute of Scientific Research (INRS) di Quebec City in Canada e lavora nel campo della ricerca idrogeologica e della termogeologia. Attualmente partecipa ad un progetto di ricerca incentrato sulla modellazione del trasporto termico nell’acquifero per impianti di condizionamento a basse emmissioni di carbonio. Nel 2019 ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Faculty of Engineering and Physical Sciences dell’Università di Southampton, nel Regno Unito. L’obiettivo del dottorato era stimare l’influenza delle acque sotterranee sulle prestazioni termiche a lungo termine degli scambiatori di calore a pozzo verticale, installati in acquiferi fratturati. Oleksandra si è laureata in Scienze Ambientali con lode nel 2015 presso la University of Southampton, Faculty of Engineering and the Environment. Oltre al lavoro, le sue passioni includono vari sport (pallavolo, sci di fondo, acroyoga, windsurf) e arti (poesia, disegno e scultura).

Marco Petitta

Marco Petitta è Professore Ordinario di Idrogeologia presso Sapienza Università di Roma, dove insegna Idrogeologia, Idrodinamica Sotterranea e Idrogeologia Applicata.
È autore di circa 80 pubblicazioni internazionali e di oltre 100 articoli su riviste nazionali e atti di convegni.
Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra sul tema della modellazione idrogeologica e svolge ricerche nel campo della gestione delle risorse idriche sotterranee, dell’influenza delle attività umane sulla qualità e quantità delle acque sotterranee, della bonifica dei siti contaminati, del ruolo dell’idrogeologia in studi ambientali ed ecologici, delle relazioni tra idrogeologia e terremoti.
È stato a lungo membro del direttivo della Società Geologica Italiana, coordinatore del Gruppo di Esperti in Idrogeologia della European Federation of Geologists, presidente della sezione italiana della International Hydrogeologists Association (IAH), e coordinatore del gruppo di lavoro dell’UNECE di Ginevra per l’attuazione in campo idrico della classificazione UNFC delle risorse naturali.
Attualmente riveste il ruolo di vice-presidente della IAH for Western and Central Europe e di membro del Working Group on Groundwater of the European Commission a Bruxelles per le Direttive sulle Acque.
Ha coordinato (2015-18) il progetto europeo HORIZON2020 KINDRA sull’importanza delle acque sotterranee per l’uomo e per l’ambiente. Attualmente è responsabile nazionale del progetto KARMA (H2020 programma PRIMA) sulla valutazione e protezione delle risorse idriche sotterranee in ambiente carsico.

Marco Petrangeli Papini

Laureato con Lode in Chimica Industriale nel 1990 e Dottore di Ricerca in “Scienze Chimiche” nel 1994. Professore Ordinario nel settore scientifico disciplinare ING-IND/25, “Impianti Chimici”, presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Roma “Sapienza” dove è titolare del corso di “Processi e Impianti Chimici” e “Dinamica degli Inquinanti e Risanamento dei Siti inquinati”. Svolge attività di ricerca prevalentemente nel settore dello studio e sviluppo di processi e tecnologie per la bonifica di suoli e falde acquifere contaminate. È autore in questo ambito di oltre 70 pubblicazioni scientifiche su riviste e libri a diffusione internazionale e oltre 80 comunicazioni a convegni nazionali/internazionali. È co-titolare di 5 brevetti che riguardano la depurazione di acque e il risanamento di siti contaminati. È Direttore, dall’anno accademico 2010/2011, del Master di II livello in “Caratterizzazione e Tecnologie per la Bonifica dei Siti Inquinati” dell’Università di Roma “La Sapienza”. È stato membro (2010-2015) della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente come esperto nella bonifica sui Siti di Interesse Nazionale e ha partecipato al Gruppo di Lavoro per il Riassetto e la Codificazione delle Normative Vigenti in Materia Ambientale e per la revisione degli Allegati alla Parte IV, Titolo V del D.lgs. 152/2006. È attualmente membro del Consiglio Tecnico Scientifico istituito dal Centro Non Governativo ed Ente indipendente per la valutazione dell’impatto ambientale di petrolio e gas “Oil & Gas IVF Center” di Mosca e membro, come “foreign member”, della Accademia Russa delle Scienze Naturali di Mosca nella Sezione “Oil and Gas”, con specifico riferimento alla esperienza nella gestione dei siti contaminati. E’ ed è stato coordinatore di numerosi progetti di ricerca sia nazionali che internazionali per la bonifica dei siti inquinati mediante processi innovativi accoppiati chimico/fisici e biologici.

Vincenzo Piscopo

Vincenzo Piscopo si è laureato in Scienze Geologiche all’Unversità di Napoli Federico II. Dal 1992 al 1995, presso la stessa Università, ha partecipato a programmi di ricerca idrogeologici e idrogeochimici al Dipartimento di Scienze della Terra e al Dipartimento di Geofisica e Vulcanologia.
Dal 1995 al 2000, ha lavorato come ricercatore di Geologia Applicata al Dipartimento di Geofisica e Vulcanologia dell’Università di Napoli Federico II. Dal 2000 è Professore Associato di Geologia Applicata presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. Qui ha sviluppato e condotto svariati programmi di ricerca riguardanti nello specifico il flusso delle acque sotterranee e l’idrochimica degli acquiferi vulcanici, l’idrogeologia delle rocce carbonatiche, le relazioni riguardanti laghi ed acque sotterranee, gli acquiferi naturalmente contaminati da arsenico, nuovi metodi sostenibili per il funzionamento dei pozzi a livello costante, la caratterizzazione idraulica e idrogeologica di rocce lapidee, modellazione di acquiferi in aree idrotermali.
Ha tenuto e attualmente tiene diversi corsi presso l’Università della Tuscia e presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, quali Idrologia e Idrogeologia, Geopedologia, Geologia applicata, Idrogeologia Applicata e Cartografia. Dal 2012 è docente di idrogeologia presso il Master “Caratterizzazione e tecnologie per la bonifica dei siti contaminati” della Sapienza Università di Roma. Durante la sua carriera accademica ha supervisionato circa 75 dissertazioni di laurea, master e dottorato.
È membro della Società Geologica Italiana, Ordine Italiano dei Geologi, International Association of Hydrogeologists (IAH). È membro del Consiglio dell’IAH Italian Chapter. È membro della IAH Commission of Mineral and Thermal Waters e partecipa alla IAH Network on Fractured Rock Hydrogeology.
Ha al suo attivo circa 90 pubblicazioni scientifiche e tecniche, tra cui articoli su riviste nazionali e internazionali, monografie e atti di convegni nazionali e internazionali. Ha partecipato a circa 40 convegni nazionali e internazionali di idrogeologia e geologia applicata sia con presentazioni orali che poster o come presidente di sessione.

Vincent Post

Vincent Post ha 20 anni di esperienza professionale nell’Idrogeologia costiera. Ha completato il suo PhD sulla salinizzazione delle acque sotterranee in Olanda e ha lavorato a progetti in aree costiere in tutto il mondo, inclusi Portogallo, Kiribati e Australia. È Professore Associato alla Flinders University (Australia) e Ricercatore Associato al Federal Institute of Geosciences and Natural Resources (BGR) ad Hannover, in Germania.
La sua esperienza copre un ampio ventaglio di argomenti. Questi includono modellazione numerica, idrogeochimica, tecniche di misura e di gestione delle risorse idriche. E’ autore di numerose pubblicazioni riguardanti i processi che governano il flusso delle acque sotterranee nelle aree costiere e i processi chimici che avvengono al loro interno. Tra le sue oltre 150 pubblicazioni, è coautore con Jimmy Jiao del libro ispiratore “Coastal Hydrogeology” (Cambridge University Press) raccomandato come libro “da usare a tutti coloro che lavorano in qualsiasi aspetto delle acque sotterranee nell’ambiente costiero” (John Cherry).
È stato Editore dell’Hydrogeology Journal ed è Editore Associato del Journal of Hydrology. È inoltre attivamente coinvolto nell’organizzazione dei Salt Water Intrusion Meeting che hanno visto il loro 58° anniversario nel 2018.

Martin Preene

Nella mia esperienza i problemi relativi alle acque sotterranee sono spesso affrontati male durante la costruzione. La sfida principale durante la progettazione e la costruzione di scavi profondi è sviluppare una conoscenza concettuale approfondita dell’idrogeologia e una conoscenza dettagliata delle capacità delle diverse tecniche di gestione delle acque sotterranee”.
Il Dott Martin Preene è un ingegnere civile, con sede nel Regno Unito, con 35 anni di esperienza nel dewatering e nella gestione delle acque sotterranee in tutto il mondo, ed ha lavorato a lungo su importanti progetti nel settore dell’ingegneria civile e mineraria. Preene ha esperienza in particolare nella gestione delle acque sotterranee, nel dewatering e soluzioni temporanee per i principali progetti di costruzione compresi quelli relativi a centrali elettriche, bacini di carenaggio, metropolitane, tunnel, pozzi e ambienti sotterranei profondi. Ha inoltre una lunga esperienza nel dewatering di miniere di tipo open pit o sotterranee in varie parti del mondo.
Il Dott. Preene è stato Chairman (2017-2019) della British Geotechnical Association (BGA) ed è qualificato come Chartered Engineer, Chartered Geologist e UK Registered Ground Engineering Adviser. È ampiamente citato nel campo dell’ingegneria delle acque sotterranee ed è l’autore principale del CIRIA Report C750, la guida di riferimento del Regno Unito sulla gestione delle acque sotterranee e il dewatering; è inoltre l’autore del libro di testo Groundwater Lowering in Construction, ora alla sua terza edizione.

Patrizia Pretto

Patrizia Pretto ha una laurea in biologia e un dottorato di ricerca in virologia e tecniche microbiche, entrambe presso il Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova. È una specialista ambientale esperta con una dimostrata storia di lavoro nella bonifica del suolo e delle acque sotterranee contaminate. Durante la sua carriera professionale ha svolto diverse attività tra le quali: analisi microbica di comunità, analisi dati, indagine e biorisanamento in situ di siti contaminati, test in microcosmo in laboratorio su suolo inquinato e acque sotterranee. Attualmente è consulente freelance esperta sull’inquinamento da PFAS per il Centro Comune di Ricerca (JRC-EU).

Viviana Re

Viviana Re è Assistant Professor al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Fa ricerca sull’idrogeochimica della contaminazione delle acque sotterranee, tecniche isotopiche per il monitoraggio della salinizzazione e contaminazione degli acquiferi. È inoltre attivamente coinvolta in progetti di Cooperazione Tecnica focalizzati su: sviluppo di programmi di monitoraggio sulla qualità delle acque, supporto alla pianificazione per la gestione e la protezione delle risorse idriche sotterranee.
Ha recentemente sviluppato il campo della socio-idrogeologia, come nuovo approccio che punta ad incorporare la dimensione sociale all’interno delle indagini idrogeologiche ed idrogeochimiche. È autrice del blog Bir al-Nas e co-fondatrice di Responsible Water Scientists.

Rudy Rossetto

Rudy si occupa di idrologia superficiale e sotterranea. Ha conseguito un Master in Scienze della Terra presso l’Università. di Pisa (IT), un Master in Ingegneria Geoambientale presso l’università di Cardiff (Regno Unito) e un dottorato di ricerca in Geologia Ingegneristica presso l’Università. di Siena (IT). I suoi principali campi di ricerca sono l’analisi delle funzionalità delle infrastrutture blu (impianti di fito-trattamento e schemi di Managed Aquifer Recharge) per la fornitura di servizi agro-ecosistemici legati all’acqua e lo sviluppo e l’applicazione di modelli numerici GIS-integrati di trasporto di acque sotterranee e soluti alle problematiche di gestione dell’acqua nel Ambiente mediterraneo con particolare attenzione alle condizioni di flusso ridotto.
È coordinatore del progetto EU HORIZON 2020 FREEWAT (FREE and open source software tools for WATer resource management) e leader del WP8 nell’UE FP7 MARSOL (Managed Aquifer Recharge as a Solution to drought and water scarcity), caso studio sulla filtrazione indotta da sponda del fiume Sant’Alessio. Rudy Rossetto è Coordinatore del progetto bilaterale italo-israeliano PHARM-SWAP MED (removal of PHARMaceuticals from the Soil-WAter-Plant continuum in MEDiterranean Environment)e coordinatore tecnico del progetto EU LIFE REWAT.
Dal 2012 è Co-Editor in Chief di Acque Sotterranee-Italian Journal of Groundwater.

Manuel Sapiano

Manuel Sapiano è Chief Executive Officer della Energy and Water Agency (EWA) all’interno del Ministero per l’Energia e la Gestione dell’Acqua di Malta. In questo ruolo, coordina un team di esperti con responsabilità per la formulazione, valutazione, monitoraggio ed implementazione di politiche nazionali riguardanti l’uso sostenibile di energia ed acqua e la redazione di piani atti al raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei in tema di gestione delle risorse energetiche ed idriche.
Coordina inoltre l’identificazione e la partecipazione di EWA alle iniziative di ricerca e sviluppo nei settori acqua ed energia, concentrandosi principalmente su questioni come la gestione della domanda di acqua ed energia e la loro efficienza di utilizzo, le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche sotterranee e la definizione delle relative politiche.
M. Sapiano è un idrogeologo, con specializzazione in idrologia costiera e insulare. Ha diretto la Agency’s Water Policy Unit, dove ha avuto la responsabilità di coordinare il processo di implementazione della legislazione in base alle direttive UE in tema idrico per le isole Maltesi (comprese la Direttiva Quadro sulle Acque, la Direttiva sulle Acque Sotterranee e la Direttiva sulle Alluvioni) ed ha quindi curato lo sviluppo 2nd River Basin Management Plan a Malta. È stato coinvolto nel processo di implementazione della Direttiva europea Quadro sulle Acque a partire dal 2002, dove all’interno della Strategia di Attuazione Comune, ricopre il ruolo di Water Director per Malta. Inoltre, rappresenta Malta come uno dei co-presidenti del gruppo di lavoro incaricato dello sviluppo delle linee guida dell’UE per il riutilizzo dell’acqua e come rappresentante nazionale del gruppo di lavoro CIS Groundwater.

Luca Vettorello

La mia esperienza come idrogeologo e modellista delle acque sotterranee è iniziata durante l’ultimo anno di università, quando ho utilizzato modelli numerici per simulare l’attenuazione naturale in un sito contaminato, mentre preparavo la mia tesi riguardo un caso applicativo. Dopo la laurea in Scienze Ambientali nel 2007, ho iniziato a lavorare direttamente sul campo con Sinergeo, società che si occupa di idrogeologia con sede a Vicenza. Dall’inizio della mia carriera professionale ho praticato sia il lavoro sul campo (misurazioni manuali e datalogger, campionamento acque sotterranee, prove di pompaggio, ecc.), sia l’elaborazione dei dati con i più comuni software, cercando di seguire in prima persona l’intero sviluppo del progetto, dalle indagini iniziali alla relazione finale. In questi 15 anni, ho avuto molte opportunità di implementare modelli numerici per conto di enti pubblici e clienti privati, spaziando dai siti contaminati all’energia geotermica, dalla ricarica controllata degli acquiferi al dewatering per attività di cava e di smaltimento dei rifiuti, dalle aree di salvaguardia dei pozzi ai rapporti idraulici tra fiume e acquifero. Allo stesso tempo, sono sempre stato molto interessato allo studio e all’apprendimento di nuove tecniche, partecipando a corsi di modellazione delle acque sotterranee e presentando i miei lavori a convegni nazionali ed internazionali; trovare nuovi modi pratici per risolvere i problemi ambientali è ancora lo scopo fondamentale della mia ricerca.

Stefano Viaroli

Laureato in Geologia nel 2010 e dottorato nel 2014 presso l’Università degli Studi Roma Tre. Le sue ricerche hanno trattato soprattutto l’idrogeologia regionale e lo studio di acquiferi vulcanici dell’Italia centrale (Sabatini, Vulsini e Roccamonfina) sia tramite calcoli di bilancio sia tramite l’uso di modelli numerici per la validazione di schemi concettuali di circolazione idrica sotterranea. Dal 2012 al 2020 ha preso parte alle attività di ricerca tra l’Università degli Studi Roma Tre e la società di imbottigliamento Ferrarelle S.p.A. per la caratterizzazione idrogeologica del bacino di acqua minerale sito a Riardo (Caserta). Membro del comitato italiano dei giovani idrogeologi (ECHN-Italy), ha tenuto in rappresentanza del gruppo la keynote lesson dal titolo “The Good, the Bad and the Bottled: considerations of the effects of our habits on the water and environment protection” al 46° congresso internazionale IAH a Malaga nel 2019. Ha preso parte alle attività di organizzazione del convegno internazionale MinWat2020 sulle acque termali e minerali. Tra le esperienze didattiche figurano il corso “Le acque sotterranee nel settore agroalimentare” (Dipartimento di Scienze – Università degli Studi Roma tre), il corso “Introduzione alle scienze della Terra” (Dipartimento di scienze ecologiche e biologiche – Università della Tuscia) e la copartecipazione al corso per dottorandi “New frontiers in groundwater resources sustainability: from direct use to virtual water” (Dipartimento di Scienze – Università degli Studi Roma Tre).

Jeremy White

Jeremy White è coautore di PEST ++ e della suite pyEMU. Ha completato la sua laurea breve in informatica presso la West Texas A&M e Master e Dottorato di Ricerca in Geologia presso la University of South Florida. Il dottor White ha una vasta esperienza con la stima dei parametri e la quantificazione dell’incertezza nei modelli ambientali e geofisici, compresi quelli che simulano le interazioni dell’acqua superficiale con le acque sotterranee e il flusso dipendente dalla densità delle acque sotterranee. Jeremy ha anche una conclamata esperienza nell’uso di sistemi informatici ad alte prestazioni per risolvere problemi che nessitano Parallel Computing in modi innovativi a supporto della gestione ambientale. Dopo oltre 10 anni presso l’USGS, è ora Principal Hydrogeologist presso INTERA, dove supporta i clienti nell’analisi decisionale e la comunità tecnica idrogeologica attraverso il continuo sviluppo di codici open-source (PEST ++ e pyEMU) e altri strumenti per l’analisi/ottimizzazione dell’incertezza.